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LA PREPARAZIONE ATLETICA NELLA LOTTA

( 30/05/2008 )

 

 

La lotta è una disciplina dura che richiede forza, tecnica, potenza, agilità e resistenza, ne consegue che il corpo dovrà essere allenato mediante workouts differenti. Tralasciando il repertorio delle prese e dei colpi, nelle righe seguenti ci soffermeremo unicamente sulla preparazione atletica necessaria per affrontare questo sport, un aspetto che è parte integrante dello stile, al contrario di quasi tutti gli altri sdc.

Uno dei requisiti fondamentali è senza dubbio un’ elevata massa muscolare, indispensabile per smorzare i duri colpi causati da atterramenti, proiezioni, e resistere alle prese. Parte del carico di lavoro è quindi destinato al body building, svolto principalmente con “pesi liberi”, al fine di sviluppare la parte superiore del corpo ( spalle, collo, pettorali, bicipiti, tricipiti, addominali, lombari...) e quella inferiore ( quadricipiti, bicipiti femorali, polpacci...). Occorre precisare che un' eccessiva muscolatura potrebbe risultare controproducente nelle competizioni, in quanto il vincolo delle categorie di peso rischierebbe di penalizzare gli atleti "in crescita" rispetto ai concorrenti in regime alimentare ipocalorico per rientrare in una classe inferiore. Al contrario, chi intende praticare questo sport senza ambizioni agonistiche non avrà limiti sullo sviluppo muscolare ma dovrà sempre tenere conto di una caratteristica fondamentale in un combattimento : l’ agilità. La lotta è uno stile praticato senza giacca, di conseguenza viene posta particolare enfasi sulla forza che, al pari della potenza, si sviluppa in palestra mediante esercizi tipici della pesistica e del powerlifting. Stacchi, trazioni alla sbarra, panca piana e squat sono i movimenti fondamentali per un lottatore, affiancati dalle serie di strappi, portate al petto e slanci. L' olimpionico italiano Maenza (categoria 48 kg) aveva un massimale di 190 kg nello stacco da terra!

La forza nelle mani è un altro elemento determinante e non è posto in secondo piano. Non potendo contare sugli appigli facilitati di un kimono, il lottatore olimpico dovrà allenare intensamente anche la presa (oltre la precisione) ; controllare l' avambraccio di un avversario contando sul kimono permetterà di chiudere la presa sul tessuto, mentre per afferrare un polso nudo occorrerà una presa diretta sull'arto e non sempre chiusa, di conseguenza la forza applicata per non perdere il controllo del polso dovrà essere maggiore. La poderosa stretta di mano del lottatore deriva da queste esigenze.

L’agilità, invece, è garantita dalla ginnastica svolta nella parte iniziale degli allenamenti, mentre la resistenza viene curata con appositi workouts basati principalmente sulla corsa ( anche in salita e con pesi ) ; a fine sessione solitamente si effettuano esercizi di stretching per mantenere una buona elasticità muscolare. La preparazione atletica impartita al lottatore risulta la più completa e di alto livello, inoltre non è mai monotona perché di fatto comprende diversi sport ; anche per questo non è una rarità incontrare maestri di lotta che sono istruttori di pesistica o powerlifting. Per lottare ad alti livelli occorre possedere una tecnica sopraffina, unita ad una condizione fisica eccellente, queste sono le caratteristiche dei lottatori.

 

   
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