HOME
   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 
 

 

 

Dall'antichità agli attuali stili olimpici.

Il termine Lotta (Wrestling in inglese) indica una pratica di combattimento corpo a corpo fra due avversari, senza l'ausilio di armi.
Risulta difficile indicare una data precisa per determinare la nascita delle prime tecniche, ma evidenti tracce sono presenti nei reperti della civiltà sumerica risalenti a circa 5000 anni fa, mentre le prime testimonianze si tramandarono dalla Mesopotamia, dall'Egitto e dalla Cina.
La lotta rappresenta la forma di combattimento più antica del mondo, fu praticata da egizi, sardi ed etruschi, ma in particolare dai greci che la introdussero nel 708 a.C. in occasione dei giochi olimpici, inserita nelle prove del pentathlon (inoltre, molti combattenti del pancrazio erano lottatori). Il primo vincitore olimpico della disciplina fu lo spartano Euribato, mentre nel 632 a.C. durante la 37° olimpiade Hippostene di Sparta vinse la prima gara di lotta per ragazzi.
I lottatori greci e romani conoscevano tutte le prese e tutte le schivate a noi note, e veniva praticato anche il "ponte".
La lotta iniziava in piedi, ma per ottenere la vittoria, l'avversario non doveva toccare necessariamente il terreno con le due spalle, visto che era sufficiente farlo cadere a terra per tre volte. Le gare si basavano sull'eliminazione diretta e veniva definito anefedro colui che si imponeva in ogni incontro, mentre aconita era il lottatore che vinceva per il ritiro dell'avversario, il quale, ancor prima di combattere, manifestava la propria inferiorità .
Uno dei più grandi campioni olimpici della lotta antica fu Milone di Crotone, vincitore per ben sei volte dal 540 a.C. al 516 a.C. e si affermò anche nelle feste Istmiche, Nemee e Pitiche. Era uomo di raffinata cultura, filosofo pitagorico ; la leggenda narra che proprio Pitagora da Samo vinse nella 48° edizione dei Giochi la gara di pugilato assoluta, dopo essere stato escluso da quella dei ragazzi perché troppo giovane, inoltre aveva introdotto criteri tecnici molto evoluti che non esitiamo a definire geometrici. Altra leggenda vuole lo stesso Platone olimpionico proprio nella lotta. Eternata da Omero nel canto XXIII dell’Iliade, la sfida fra Ulisse ed Aiace Telamonio resta forse la più ispirata e realistica cronaca di un incontro di lotta.
Nella Roma antica, la lotta era violenta e praticata soprattutto da professionisti, inoltre comprendeva due stili : nel primo i due contendenti combattevano in piedi, mentre nel secondo l'incontro poteva svolgersi o continuare anche a terra. Durante il 394 d.C. l'imperatore Teodosio soppresse i Giochi Olimpici e lo sport da combattimento venne praticato principalmente come allenamento destinato ai militari.

Nella lotta del Medioevo, invece, erano permesse anche le percussioni, ovvero pugni alle tempie, ginocchiate nel ventre e testate ; inoltre, la disciplina veniva impiegata in battaglia e nella difesa personale (furono ritrovati diversi manuali tecnici). Bretagna (Francia) e Cornovaglia (Inghilterra) conservarono la tradizione della lotta come passatempo dei sovrani in molte corti europee e fu merito di italiani come il bolognese Achille Marozzo la diffusione su tali terre in epoca rinascimentale.
Grazie al congresso del 1894, nel quale il Barone de Coubertin riaprì le Olimpiadi, le nazioni più progredite (e successivamente le altre), canalizzarono i movimenti sportivi spontanei in strutture organizzative finalizzate, prevalentemente, alla partecipazione ai Giochi Olimpici. La lotta, come disciplina sportiva, riapparve nel XIX secolo prima in Italia e successivamente in Francia, mentre dall'inizio del XX secolo approdò in Germania ed Inghilterra. Nella lotta moderna esistono due specialità : la lotta greco-romana e la lotta stile libero (o lotta libera). Gli incontri vengono disputati su tappeti di forma circolare del diametro di 8 metri ed hanno la durata di tre round da 2 minuti con 30 secondi di pausa l'uno dall'altro. La vittoria viene conseguita ai punti aggiudicandosi i round, per atterramento dell'avversario immobilizzandolo con le spalle al tappeto per almeno due secondi (schienata, prima che termini il tempo regolamentare), o per abbandono o squalifica di uno dei due atleti. Nella lotta greco-romana sono considerate valide le prese dalle anche in su, e non è permesso servirsi delle gambe per avvinghiare l'avversario o sbilanciarlo ; al contrario nella lotta libera sono valide anche le prese che utilizzano o attaccano le gambe. I lottatori sono suddivisi in categorie di peso, età e sesso (alle Olimpiadi di Atene 2004 ha esordito la lotta femminile), pertanto gli incontri si svolgono solo fra atleti che hanno caratteristiche simili.

La greco-romana entrò a far parte delle Olimpiadi moderne nel 1896, mentre la libera debuttò nel 1904. La lotta moderna è stata rilanciata da professionisti molto popolari nella seconda metà del XIX secolo e nella prima metà del XX secolo, come l'italiano Basilio Bartoletti (al quale si attribuisce la coniazione del termine "lotta greco-romana").
Nel periodo compreso fra gli anni 1950 - 1980 si sono distinti i lottatori sovietici, statunitensi e dell'Est Europa. Nella "hall of fame" dei campioni olimpici trovano posto il russo Alexander Karelin (atleta di quasi 150 kg considerato per molti anni il combattente più forte del mondo) categoria 130kg, vincitore di tre ori alle Olimpiadi del 1988, 1992 e 1996, argento olimpico nel 2000, 9 volte world gold medalist ( 1989-91, 1993-95, 1997-99), l'americano John W. Smith vincitore alle Olimpiadi del 1988, 1992 nei 62 kg, 4 volte campione del mondo ( 1987, 1989-91), ed anche l'italiano Vincenzo Maenza, il quale ha conseguito la vittoria alle Olimpiadi del 1984 e del 1988 nella categoria 48 kg e l'argento in quelle del 1992 (sempre nella 48 kg). Sono da ricordare anche gli italiani Pietro Dalmasso e i fratelli Emilio, Massimo e Giovanni Raichevich. Quest'ultimo ottenne innumerevoli successi ai massimi livelli mondiali nella sua ventennale carriera. La lotta ha accompagnato l'uomo fin dalla sua comparsa sulla Terra, è uno sport universale, sviluppatosi in maniera autonoma in ogni continente, e pertanto ponte d'unione tra culture e popoli. Alle attuali competizioni di lotta si confrontano squadre provenienti da 160 nazioni.

 Complementi di storia della Lotta Olimpica


Approfondimenti e legami storici fra la Lotta Olimpica e gli altri stili.

Come visto in precedenza, gli stili olimpici attuali sono composti dalla lotta greco-romana e dalla lotta libera. Se la prima forma di combattimento nacque in terra francese grazie al soldato napoleonico Exbroyat, lo stile libero ha tutt' altra discendenza ed affonda le sue radici nel catch wrestling, una forma di lotta inglese con sottomissioni che prevede l’utilizzo di prese, proiezioni, strangolamenti e chiavi articolari applicate ad ogni parte del corpo allo scopo di sottomettere l’avversario nel minor tempo possibile. Il catch wrestling si diffuse con estrema rapidità anche oltre oceano grazie all'arrivo dei coloni britannici negli attuali Stati Uniti e continuò il suo sviluppo nei durissimi combattimenti senza regole “rough & tumble”. Una delle caratteristiche principali del catch è sempre stata l' apertura verso altre specialità, caratteristica che portò ad assimilare tecniche e strategie di arti marziali estranee alla cultura occidentale quali il ju jitsu ed il pehlwani indiano. La fama di questo sistema di combattimento inglese è stata costruita grazie alle vittorie (molte delle quali in combattimenti NHB) di grandi lottatori, dai pionieri Ad Santel e Frank Gotch agli attuali Josh Barnett, Kazushi Sakuraba, Frank Shamrock e Takanori Gomi. Ad Santel divenne particolarmente famoso in Giappone per aver sconfitto (all'inizio del 1900) il campione mondiale e cintura nera quinto dan di Judo Tokugoro Ito (campione del mondo), inoltre sottomise anche Daisuke Sakai e mandò KO Reijiro Nagata. Fred Elbert fu un altro wrestler americano, famoso per aver sconfitto duramente il fondatore del jj brasiliano Helio Gracie, costringendolo ad un intervento chirurgico urgente.

Un' altra forma di lotta discendente dal catch wrestling è la luta livre (oggi suddivisa in “vale tudo” ed “esportiva”, con e senza percussioni), stile brasiliano creato nella prima metà del 1900 a Rio de Janeiro da Euclydes Hatem, lottatore che sconfisse George Gracie negli anni 40. Dalla metà del XX secolo ebbe inizio una grande rivalità fra la luta livre ed il jj brasiliano che aumentò costantemente e sfociò in una serie di vere e proprie sfide dirette come quella che contrappose Euclides Perreria (imbattuto) e Carlson Gracie, sino ai confronti a porte chiuse in assenza di tatami (con tanto di video) in cui Eugenio Tadeu sconfisse Royler Gracie. L'ostilità fra le due discipline continuò per anni con vittorie e sconfitte da entrambe le parti (portando a continui scambi tecnici), coinvolgendo grandi lottatori come Ruas e Pinduka. La fine della rivalità avvenne durante l'incontro fra Tadeu e Renzo Gracie, concluso in “parità” a causa di un invasione dell'ottagono da parte dei tifosi. Nonostante un marketing praticamente assente e, di conseguenza, un minor numero di praticanti, la Luta Livre ha raccolto risultati importanti nelle sfide “vale tudo”, basti pensare al record di vittorie nell' IVC (international vale tudo championship) e al maggior numero di titoli vinti nel circuito WVC.

 

Il ruolo della Lotta nelle MMA.

La Lotta si è dimostrata la disciplina vincente nelle competizioni di Vale Tudo e MMA (Mixed Martial Arts). I lottatori, in oltre venti anni di combattimenti hanno raggiunto titoli mondiali, record ineguagliati e sconfitto sul campo esponenti di ogni disciplina : brazilian jiu-jitsu, luta livre, karate, judo, sambo, kickboxing, muay thai, tkd, jkd, krav maga, pugilato, sanda, kungfu e wing tsun. Nel torneo di MMA più famoso al mondo, l' UFC, i puristi della lotta libera - greco romana dominarono le prime dodici edizioni, le uniche prive di regole e disputate a mani nude, senza alcun tipo di protezione. In tale contesto i lottatori vinsero sei tornei, mentre i rappresentanti della seconda disciplina più efficace ne ottennero tre. Nel corso degli anni i fighters provenienti dalla lotta olimpica aumentarono di numero continuando a vincere cinture titoli nelle più famose federazioni di mixed martial americane (UFC), giapponesi (World Victory Road Sengoku, Pride FC, Dream) e brasiliane (IVC, WvC). Grazie a questi successi gli stili greco romana e libera rappresentano il punto di riferimento nella lotta in piedi e sono stati considerati (dallo stesso commentatore UFC) la migliore base per le MMA. Basti pensare che Joe Warren, campione mondiale di greco romana nel 2006, ha debuttato nelle arti marziali miste dopo poochi mesi di allenamento (nel 2009), vincendo contro un ex campione WEC. Al secondo match della sua vita, Warren (a 32 anni!) è riuscito a sconfiggere Kid Yamamoto, considerato il miglior fighter al mondo della categoria ed uno dei più forti "pound for pound" del pianeta. Recentemente, la FILA Wrestling ha introdotto il Combat Grappling, una forma di MMA / difesa personale che ingloba la Lotta Olimpica, il Grappling No-Gi e le discipline di percussione.

Complementi di storia del Combat Grappling / MMA


Il mondo della Lotta negli anni 2000.

Dal 1912, la disciplina della Lotta è gestita dalla FILA-Wrestling, federazione mondiale che oggi gestisce sei stili internazionali suddivisi in lotta greco-romana, lotta libera, grappling, lotta femminile, beach wrestling e belt wrestling. Di recente sono state riconosciute anche le forme di lotta tradizionali (oltre duecentoventi stili nel mondo con e senza "giacca") come ad esempio il catch wrestling, il gouren e la luta livre.

Lo stretto legame fra la lotta olimpica e quella di sottomissione (catch wrestling, bjj, luta livre, sambo), unite da una straordinaria efficacia nelle competizioni senza regole, ha permesso alla FILA Wrestling di creare uno stile innovativo ed indipendente denominato Grappling. In questa nuova disciplina specializzata nel combattimento a terra con sottomissioni, confluiscono tecniche delle più efficaci specialità "lottatorie", in particolar modo lotta libera, bjj, luta livre, catch wrestling e sambo; nato come stile No-Gi, il Grappling è praticabile anche con il kimono (Grappling Gi) e rappresenta un' eccellente forma di difesa personale, testata (come nel caso della Lotta Olimpica) dalle grandi vittorie ottenute dai grapplers nei combattimenti "no-rules" ed utilizzata da reparti militari - SWAT. Il primo campionato del mondo, disputato a Lucerna a dicembre 2008, è risultato un grande successo con oltre 30 nazioni iscritte. L' obbiettivo della FILA è quello di proporre il grappling come quarto stile alle Olimpiadi del 2016. Data la specializzazione in distanze differenti, la Lotta Greco Romana / Libera ed il Grappling sono fortemente complementari. Dal 2010 èstato creato un nuovo stile di MMA e difesa personale, il Combat Grappling.

 

 

Per conoscere i vari stili in modo dettagliato :

- Lotta Olimpica / Grappling

- Luta Livre

- Catch Wrestling

- Storia dettagliata della Lotta Olimpica

- Storia dettagliata del Grappling / Combat

 

 

 

 

 

 

 

 

   
HOME WEB PAGE |||| STILI DI LOTTA |||| LOTTA & MMA |||| STORIA |||| CAMPIONI |||| APPROFONDIMENTI |||| VIDEO - MEDIA |||| PALESTRE |||| LINKS |||| AVVERTENZE |||| ARCHIVIO